Sannita

Il radicale (a piede) libero


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Cene e dintorni

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E: Guarda, per quello che pago alla LUISS sono autorizzato pure a pisciare sui muri. Cioè, non è per sfregio. È che paghi, a ‘sto punto… pensa, una volta mi sono fregato un pacco di fogli della LUISS. “Tanto con quello che pago”, ho pensato.

MP: Guarda che lo dico al signor LUISS!

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E: L’esame di [diritto, ndr] privato me lo ha fatto un assistente, radiato dall’Ordine degli Avvocati perché ha buttato un Codice Civile in testa al giudice durante un processo.

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N: Ma devo chiedere per forza una pizza? Ma che, glielo hai detto te?

E: [imitando un ex-Presidente] Io a questo gioco al massacvo non ci sto! L’Italia visovgevà! (E comunque, se ci sputano nel piatto, la colpa è tua!)

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B: [rivolgendosi a E.] Mamma mia, hai la faccia da alcolizzato!

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E: GG ha detto che arriva un po’ in ritardo.

Io: Che palle…

E: Sai che ti dico? Che i cappotti li mettiamo sulla sua sedia e quando arriva si mette in ginocchio sui ceci!

[alla fine GG arriva]

Io: [rivolgendomi a un cameriere] Scusi, può portare i ceci!

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[la cameriera mostra qualche interessamento per E., che però non è convinto…]

Io: Sei un coglione.

E: Perché?

Io: Sei un coglione. Ti sei giocato la cameriera.

E: Ma c’ha quarant’anni!

MP: Ma una serata alternativa?

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[discussione sul termine “radical chic”]

Io: Scusa, sei radicale… vesti in maniera chic… sei un radical chic!

M: Sei radicale… sciocchi tutti con un rutto… sei un radical shock!

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MP: No TAV, no Cazz, no Tutt… E l’autostrada no, e la TAV no, e la galleria no, e il cesso de casa mia no… Sai che te dico? Siete di sinistra? E annatevene cor calesse! Io me prendo la TAV!

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N: Lo sai? Io non ho mai visto MA.

Io: Ma come fai a non vederlo?

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[AN deve scegliere il dolce]

E: Aòh, non è che ogni volta devi fare la deliberazione del Soviet Supremo quando scegli un dolce!

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E: Io mi farei tatuare sul braccio “Padre Fedele Bisceglia santo subito”.

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B: Ma perché sono l’unica ebrea che sta simpatica agli antisemiti?

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Io: Un nunzio apostolico in Africa ha detto che è inutile mettersi il preservativo, perché il virus dell’AIDS è piccolissimo e passa fra le molecole.

MP: Certo. Se ti metti il preservativo di lana… quello con le maglie larghe…

E: Eh, allora se lo mette in testa, che è una testa di cazzo!

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E: Il mago Do Nascimento c’ha una zip qui [indica il collo, ndr] e quando si toglie la maschera, sotto c’è Padre Bisceglia.

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[arrivano i caffè]

E: Nooo, c’ho messo lo zucchero di canna!

MP: No, che te mettono in galera! Oddio, zitto che ce l’ho messo anch’io! Shhh…

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E: Ma si può mettere un dazio su Tremonti? Nel senso che ogni volta che parla, deve pagà. Se po’ fà?

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E: Io ho solo avuto un periodo omosessuale sull’onda dei classici greci… (questo però è meglio non farlo leggere a [noto dirigente radicale]…)

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E: Il cameriere sembra Diaco.

A: E si vede che finalmente ha trovato il posto suo…

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