Sannita

Il radicale (a piede) libero

Come costruire facilmente una bufala

7 commenti

Nota: Questo post è stato aggiornato dopo la pubblicazione.

Dopo l’ennesimo post dell’ennesimo sito sconosciuto che diffonde l’ennesima notizia falsa che raggiunge migliaia e migliaia di condivisioni su Feisbuc ad opera dei soliti coglioni (qui non nell’accezione berlusconiana di “persona che vota il PD”, ma nella sua accezione offensiva originale), mi è venuta voglia di spiegarvi perché una notizia falsa è falsa.

Prendiamo questa notizia (senza riportare il sito, né l’indirizzo originario perché non voglio fare pubblicità):

Notizia falsa - titolo

Iniziamo dicendo che per fare una notizia falsa bisogna inventarsi un privilegio (niente di enorme, basta anche il poter salire e scendere dagli autobus gratis, come in questo caso) che la sinistra (e chi altri sennò?) concede a una categoria che ci sta notoriamente sul cazzo (chi meglio dei rom o degli immigrati?).

Perché notizie del genere funzionano? Perché fanno leva sugli stereotipi e solleticano il nostro vittimismo: la sinistra salottiera e scollegata dalla realtà, nel tentativo di mostrarsi “alternativa e politicamente corretta”, garantisce un aiuto ai poverelli sfortunati – mentre noi dobbiamo fare sacrifici.

Ora passiamo al contenuto:

Notizia falsa - contenuto

Dunque, abbiamo il privilegio (salire e scendere dagli autobus gratis), abbiamo la sinistra (SEL) e abbiamo pure la categoria che ci sta notoriamente sul cazzo (gli zingari). Ora basta mescolare gli ingredienti, inventare qualcosa di credibile e far leva su qualche altro piccolo stereotipo, et voilà.

Ora vediamo, paragrafo per paragrafo, perché questa notizia è una stronzata.

«Un aiuto concreto ai tanti Rom che usano il trasporto pubblico per poter mendicare e trovare il giusto sostentamento per una vita dignitosa. Un impegno per garantire a tutti la fondamentale libertà di sopravvivenza. Questo provvedimento continua sulla strada intrapresa dal nostro Governo in questa fase di profonda crisi».
Questo il commento del Presidente della Commissione Pari Opportunità della Camera – Beneamato SEL -al provvedimento che dal primo aprile consentirà a tutti i Rom con regolare carta d’identità di viaggiare gratuitamente e mendicare legalmente su tutti i mezzi del trasporto pubblico nazionale.

Andiamo con ordine:
1) La prima dichiarazione così come riportata non si trova da nessuna parte su Google: nessuna fonte informativa seria (e nemmeno Libero, Il Giornale o Il Fatto Quotidiano) le riporta. Soltanto blog semi-sconosciuti. Già questo dovrebbe dirvi qualcosa.
2) La Commissione Pari Opportunità della Camera non esiste: la lista delle commissioni della Camera si trova qua. Al massimo, esiste la 12a Commissione permanente – Affari sociali, il cui presidente però è Pierpaolo Vargiu di Scelta Civica.
3) Non esiste nemmeno l’onorevole Beneamato di SEL: l’elenco dei deputati di SEL si trova qui. Al massimo, anche in questo caso, esiste il deputato Gianluca Beneamati, che però è del Partito Democratico e non di SEL.
4) L’accattonaggio è già legale, purché sia “una legittima richiesta di umana solidarietà“, “volta a far leva sul sentimento della carità“, “che non intacca né l’ordine pubblico né la pubblica tranquillità” (vedi la sentenza 519/1995 della Corte Costituzionale). Ovviamente, la stessa sentenza prevede che forme di accattonaggio più “invasive” o addirittura “fraudolente” restino punibili penalmente secondo l’art. 670 del codice penale.
5) La regolamentazione del servizio di trasporto pubblico è gestita a livello regionale dal 1997 (vedi qui): la competenza è stata trasferita con il Decreto legislativo 422/1997 e il trasferimento è stato successivamente confermato dalla sentenza 222/2005 della Corte Costituzionale. Lo Stato non può legiferare in materia, solo le regioni possono farlo.

Il decreto, che ha previsto nell’ultimo patto di stabilità uno stanziamento di 320 milioni l’anno fino al 2015, è stata approvato il 27 gennaio scorso e dovrebbe coinvolgere più di 300 mila Rom. Per la minoranza Rom l’esenzione coprirà tutte le tratte nazionali.

6) Non c’è il numero del decreto: siccome di leggi e decreti se ne fanno tanti, di solito si indica anche il numero del provvedimento. Qui il numero non c’è, molto presumibilmente perché non c’è proprio il decreto.
7) Il patto di stabilità interno serve a gestire l’indebitamento degli enti locali e delle Regioni, come spiega il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
8) A voler fare i pignoli, il decreto per il patto di stabilità 2014 è stato emanato il 28 febbraio 2014 (e non il 27 gennaio) e inoltre riguarda il pagamento dei debiti contratti fino al 31 dicembre del 2012 (vedi qua).
9) I “più di 300mila rom” come sono stati conteggiati, dal momento che in tutta Italia ci sono solo 140.000 rom, di cui solo la metà di nazionalità italiana? (fonte)
10) E ora la domanda delle domande: come possono esistere delle “tratte nazionali” di trasporto pubblico, se il trasporto pubblico è locale?

«Il nostro obiettivo – ha detto l’onorevole Beneamato- è quello di intervenire con decisione sul sistema della mobilità per rendere i mezzi di trasporto più attraenti e maggiormente fruibili. Allo stesso tempo non potevamo rimanere indifferenti verso questioni di giustizia sociale e solidarietà verso questa bistrattata minoranza. E’ l’Europa che ce lo chiede».

11) Qui arriviamo alla chicca: questa dichiarazione è stata in parte copiata e in parte modificata!

Fino a “giustizia sociale”, infatti, è stata copiata paro paro questa dichiarazione dell’ex-assessore della Regione Lazio Franco Dalia, risalente al 2009. Il punto è che Dalia annunciava un piano trasporti con cui si rendevano gratis i mezzi pubblici del Lazio a tutti i ragazzi fra 10 e 25 anni con famiglie con reddito inferiore a 20.000 euro l’anno (altro che rom!). Inoltre, ecco da dove spuntano i 300.000 interessati dal provvedimento…

La seconda parte è invece stata inventata di sana pianta, fino a giungere alla comicissima affermazione che “è l’Europa a chiederci” di dare i trasporti pubblici gratis ai rom – come se a Bruxelles il problema fosse far girare i rom liberi sugli autobus a chiederci le monetine…

Mentre in Francia il ministro degli Interni Manuel Valls insiste che se i nomadi non vogliano integrarsi nella società, devono essere espulsi, in Italia si faranno viaggiare gratis a discapito degli italiani onesti che pagano le pesanti tasse!Un vero e proprio “pesce d’aprile” per gli italiani!
Fonte: [sitocensurato].blogspot.com

12) Solo alla fine, si arriva a dire un po’ – ma solo un po’ – di verità: Manuel Valls ha detto davvero un anno fa che “è un illusione pensare che il problema delle popolazioni rom possa risolversi esclusivamente attraverso l’integrazione” e che “non c’è altra soluzione che smantellare progressivamente i campi nomadi e di accompagnarli alla frontiera“. Tuttavia, si tace sulle critiche che Valls ha ricevuto. Per fortuna, c’è l’inciso sugli “italiani onesti che pagano le pesanti tasse” che ci riporta su…
13) In ultimo, la fonte: un bel blog con un titolo molto evocativo (che qui censuro per non fargli pubblicità) che si appoggia alla piattaforma Blogspot e che viene riportato così com’è, senza controlli né verifiche, da altri siti e sitarelli (quello da cui ho tratto gli screenshot si appoggia ad Altervista).

E basta così, no? Non c’è bisogno di commentare ulteriormente, giusto?

***

Aggiornamento delle 15:21 del 21 marzo: In effetti un commento ulteriore ci sarebbe: la fonte è questa ed è un blog satirico. Tra l’altro, esiste un’altra versione della bufala (rintracciabile qui), anche questa opera di un sito satirico.

Tuttavia, la versione da me “fotografata” è stata tratta da un “sito di informazione” su Altervista che tende a raccogliere “notizie shock”, nella speranza che fare copia e incolla di robe assurde senza controllare porti contatti e pubblicità. Già si inizia a vedere l’inizio di quel processo che porta una notizia finta a diventare vera, finché non viene condivisa da una qualche pagina fan su Facebook o da qualcuno che, boccalone com’è, legge senza fare molta attenzione.

La morale non cambia: fate attenzione alle notizie che condividete. Controllate e ricontrollate sempre quello che leggete e, al minimo accenno di dubbio, NON condividetela. Almeno vi risparmierete una figuraccia con gli amici.

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Autore: Sannita

Nato nel 1985 a Benevento, laureato triennale a Roma Tre e magistrale alla LUISS in Scienze Politiche, scrive da quando ha 16 anni e mezzo. Dopo anni passati a far gavetta e studiare, è diventato un giornalista pubblicista freelance. Siccome non ama starsene con le mani in mano, nel suo tempo libero è - dal 2006 - utente di Wikipedia in italiano. Dal 5 aprile 2014, è nel direttivo dell'Associazione Wikimedia Italia, prima come segretario (2014-2016) e ora come responsabile progetti.

7 thoughts on “Come costruire facilmente una bufala

  1. Pingback: ll pesce d’aprile dei Rom che viaggeranno gratis sui mezzi pubblici « agerecontra 2014

  2. Pingback: No, dal primo aprile i rom non viaggeranno gratis sui mezzi pubblici – Il Paese che non ama - Blog - L’Espresso

  3. Pingback: È una bufala, no? | I Siti di AlterVista

  4. Questa probabilmente è davvero una bufala… anche perché i rom non hanno bisogno di qualcuno che dica loro di non pagare il biglietto sul tram o sui treni… non lo pagano e basta. Il fatto che altri non lo paghino (coglioni nostrani e stranieri) non giustifica i rom, come non giustifica nessun viaggiatore a sbafo…

  5. Questo commento verrà categorizzato sotto “Gente che ha capito tutto di questo post”. Grazie per l’intervento.

    Disclaimer: sono sarcastico.

  6. Ma davvero c’è bisogno di una guida per capire che non è possibile che gli zingari viaggino gratis sui mezzi? O che non può essere vero che nel 2015 viene ritirata la patente a tutte le donne? Basta scrivere su google la notizia e vedere che nessun altro sito la riporta, basta essere un minimo informati o ancora più semplicemente basta avere un po di buon senso. A me queste notizie fanno sorridere, alcune volte sono anche ben scritto, ma ancora di più mi fa ridere la gente che le pubblica prendendole per vere… che paese di ignoranti che siamo.

  7. Pingback: Bufale web: I rom non viaggeranno gratis con i mezzi pubblici | Sardinialinks

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