Sannita

Il radicale (a piede) libero


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Decreto legislativo 2 aprile 2011, n. 2

Avviso: Questo resoconto contiene robe di anni e anni fa, provenienti da vari incontri e segnati su svariati supporti, ma per varie ragioni non è mai stato pubblicato.

Sempre per varie ragioni, ho scelto di considerarlo come l’ultimo post del mio vecchio blog e, come tale, l’ho posto cronologicamente il giorno prima dell’apertura di questo qui.

Un’ultima considerazione: so benissimo che la numerazione delle leggi riparte da zero ogni anno, ma “questa è casa mia” (cit.) e faccio quel cazzo che mi pare.

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Art. 1 – Premio “Cinico dell’Anno”

E: Ah, il Carrefour. Quello del famoso genocidio, il genocidio del Carrefour. Che poi è avvenuto vicino a quello del Dufour, quello dei cavalli golosi.

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Art. 2 – Processi anaforici

[Durante Italia-Romania, si discute della rivoluzione del 1989]

Io: Vabbè, se escludiamo il processo a Ceaușescu…

E: Vabbè, ma quello era un processo finto.

Io: Vabbè, anche quello a Saddam.

E: Vabbè, anche quello di Norimberga.

Io: Vabbè, anche quello di Cogne.

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Art. 3 – Estemporaneità

CM: Porta Pia, Porta Pia, speriamo che ce la dia!

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Art. 4 – Tu quoque, Brut, fili mi

CM: Il brut è pronto.

C: Il brutto?

E: Sì, c’è un brutto in cucina che esce e dice “È pronto!”.

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Art. 5 – Coerenza

Io: A me è passata qualunque tipo di fame.

[E si mette in braccio l’intero contenitore delle patatine]

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Art. 6 – Agghiacciante

[Un rumeno cade a terra dopo uno scontro di gioco]

C: Come si chiama questo? Niculae? Niculae, chi ti si inculae!

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Art. 7 – Somiglianze

E: Me sembrate tanto mi madre con la Lazio. Urla, fa la pazza e poi perde sempre 3-0.

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Art. 8 – Inquietante

C: [riferendosi alla macchina fotografica] Prendi questo simbolo fallico.

G: [orgogliosa] Questa è mia!

Io: Dov’è la mia agenda? Dov’è???

A: Ah, pensavo dicessi “dov’è il mio simbolo fallico”.

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Art. 9 – Inquietante (bis)

Io: È frequente quando c’è E. “Cazzone”.

E: [preoccupato] In che senso?

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Art. 10 – Premio “Cinico dell’Anno” (2º classificato)

[Io e M. ci mettiamo in posa per una foto opponendo i pollici]

C: Questa è da Nazioni Unite!

Io: Allora uno di noi fa il bambino nero. Chi lo fa? Dai, lo faccio io, che me sa che me conviene…

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Art. 11 – Richiami

G*: Lù, serve richiamare la loro attenzione.

Io: Rutto?

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Art. 12 – Somiglianze (bis)

[Al tavolo gira la carta d’identità di E.]

D: Guarda bene, c’ha gli occhi di [noto esponente del PDL].

A: Con o senza coca?

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Art. 13 – Tendenze

A: Oggi il viola andava molto in radio.

M: Esticazzi?

A: Mamma, che bestia…

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Art. 14 – Reincarnazioni

E: Pannella si reincarnerà in un piatto di bucatini all’amatriciana.

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Art. 15 – Cause ed effetti

D: [rivolto a me] Ogni volta che ci incontriamo, è successo qualcosa con [noto esponente ex-radicale, oggi nel PDL]. Te vivi de cause con quell’uomo!

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Art. 16 – Peggiori

G*: Qui il peggiore c’ha la laurea.

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Art. 17 – Attimi

G*: Quando arriva da dietro, è un attimo.

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Art. 18 – Militanze

E: Ho militato nel PSI recentemente.

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Art. 19 – Sfruttamento

G*: Facciamo diventare Luca testimonial della De Beers, così fa i soldi e ce toglie da mezzo alla strada.

Io: Azzo, mo la prendo pure a quel servizio e poi ve devo pure da sarvà? Ma vaffanculo!

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Art. 20 – Offerte

M: Hanno il succo di guava.

E: Di guano?

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Art. 21 – Educazioni

D: Vabbè, ma tanto questo non è un tavolo di educande.

M: No, è di educati.

Io: E non sappiamo a cosa.

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Art. 22 – Inquietante (ter)

M: No, dicevamo che io e G* dovevamo fare un programma di biografie…

Io: Ommadonna santa!

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Art. 23 – Estemporaneità (bis)

E: Toc toc. Chi è? Annatevene affanculo!

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Art. 24 – Appioppamenti

G* e M: Luca, l’uomo a cui appiopparono la vecchiaia.

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Art. 25 – Coperture scoperte

[E. passa dietro una delle commensali, che prende la borsa, la porta sul davanti e la chiude]

E: Eeeeeeeh, manco fossi [noto esponente del PSI degli anni ’80].

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Art. 26 – Somiglianze (ter)

E: A me sembrano facioli scorreggioni.

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Art. 27 – Verità rivelate

E: [rivolto a me] Te che ce fai qui?

Io: Sto qua per romperti il cazzo.

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Art. 28 – Come una mano

G*: È venuta sfocata.

Io: Eh, ma se lo metti in mano…

A: Con rispetto parlando.

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Art. 29 – Suggerimenti

Io: [rivolto a M.] Lei che suggerisce?

M: ‘mbuto!

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Art. 30 – Suggerimenti (bis)

G*: Attenzione, levategli il bicchiere!

Io: Ma levateglielo proprio.

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Art. 31 – Coperture scoperte (bis)

E: [rivolto a me] Ma che te sei magnato, un bambino con le scarpe? C’hai ancora un laccio che te pende dalla bocca.

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Art. 32 – Avvertimenti

E: Io ve sciupo la partita.

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Art. 33 – Richieste

G*: E poi cazzo, tanto la gente non le fa le opere di bene. Quindi portate fiori al mio funerale!

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Art. 34 – Detti popolari

G*: Chi dice donna con Luca, dice “non gliela danno”.

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Art. 35 – Luca La Qualunque

G*: Luca ormai va per la qualunque. Nel senso di qualunque donna.

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Art. 36 – Perdite improvvise

LB: È successo un casino! Ho perso la patata!

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VI Summit etilico

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M: Qual è il primo [vino, ndr]?

E: Eh, ma qua si rivoluziona tutto… A parte che poi non mi ricordo più nulla.

M: Eh, ma allora lei è un coglione, scusi!

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[Io cerco di aprire la bottiglia con il percussore anale cavatappi di A., col risultato di farmi da solo un buco in una mano.]

Io: Cazzo che buco!

C: Con rispetto parlando.

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Io: Francesco Caruso è uscito dal mio stesso liceo. Quando all’epoca, il centro sociale di Benevento era la filiale del liceo classico. Quando studiavo io, invece, era diventato il contrario.

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E: Torta segreta! Segreta come la verginità di una pornostar.

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C: Ci hai messo… besciamella… mozzarella…

E: Barra di uranio. Intera.

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Amica di M: Le terribili zanzare di Fontenuova…

Amico di M: Eh, infatti. Prima, sopra E., ho visto volare la pattuglia acrobatica.

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[Le suddette zanzare hanno punto E. sul braccio.]

G: Smetti di toccartelo, per favore…

Io: Con rispetto parlando.

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Amico di M: [rivolgendosi a E.] Guarda, la zanzara tua l’ho vista prima in controluce. Sta ancora a ride.

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[A. si alza e porta via il portacenere, ignorando che altri stavano fumando…]

M: Eh, ma essere utili è una vocazione…

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C: No, è il “momento pucci-pucci” di M. e A.

Amico di M: Ti prego, continuiamo a parlare. Non voglio sapere.

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[E. arriva a mettersi del ghiaccio sulla puntura, laddove altri continuano a scrivere con un buco in una mano…]

Amico di M: Ma il polmone d’acciaio?

E: No, m’hanno intubato.

Io: Non voglio sapere dove…

E: Eh, infatti. Non m’hanno intubato in maniera classica…

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[E. ride come un imbecille]

G: Amore, quanto sei sexy quando ridi…

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E: G. è esperta a fare i caffè “quasar”: piccoli, concentratissimi…

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A: Leggi il labiale: “bella”.

M: Leggi il labiale: “grusu”.

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Io: C’hai presente lo spot di Happy Hippo, che l’hanno rifatto in napoletano?

M: Occristo!

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Io: Povero [noto esponente radicale].

M: Eh, povero! Si guarda ogni giorno allo specchio…

Io: Per farsi passare il singhiozzo?

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A: Ehi, ragazzi, occhio alle spine!

C: Non c’è pesce senza spine…

Io: Con rispetto parlando.

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G: Amore, io non lo so come mi hai conquistato, eh?

[Neanche noi.]

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E: [rivolto ad A.] Hai una pipa? Anche la tua va benissimo.

C: Ma insomma, che proposte!

E: Ho detto pipa, non pippa!

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C: Il cantante dei Tokio Hotel, quello che hai i capelli così, no… ha avuto un problema alle corde vocali e ha la voce da donna, ma è un uomo.

E: Ah, è un eunuco.

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E: Ma come fai a capire se una tartaruga è maschio o femmina?

Amico di M: Gli infili una cosa nel culo e vedi che faccia fa.

E: Eh, ma Turtle è maschio. Gliel’ammolla pure!


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V Summit etilico

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E: Stavo lì come ‘n imbecille…

A: Ah, allora stavi bene…

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[Il maglione è stato liberato]

C: Fammelo vedere. Con rispetto parlando.

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G: No, ma tanto E. sta a registrare Governo Ombra e io faccio la scopolona d’oro…

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Io: Mai votato Bassolino.

E: Giura.

Io: Giuro su Dio.

E: Ah ‘mbè, stamo freschi allora…

Io: Beh sì, in effetti hai ragione.

G: Scusa, ma tu da quanto abiti qui?

Io: Dal 2002.

G: E hai fatto i 18 anni qui?

Io: Sì.

G: E allora non avresti mai potuto votarlo! Sei un coglione!

Io: Ennò, un guadagno ce deve stà. Se lo voto, so’ ‘no stronzo. Se non lo voto, so’ ‘n cojone… Eh.

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CM: Ma basta co’ ‘sti pollici.

Io: Ma io voglio dimostrare che ho i pollici opponibili!

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E: Mancuso ha questa capacità da poeta ermetico…

M: Sì, ermetico d’ ‘a mutua!

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E: [rivolto a CM] Stronzo. S-T-R-O-N-Z-O.

G: Che ha fatto?

E: Eh, c’ha fatto CM tuo? Ha fatto ‘o stronzo, ha fatto!

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[Di fronte all’ennesimo scaricabarile nei miei confronti]

Io: [rivolto a E.] Ma perché devi sempre parare il tuo culo con il mio?

E: Non è che sia una bella immagine, eh…

CM: Forse perché il tuo culo è il più allenato…

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M: Ma quanto siete belli! Sembrate una puntata malriuscita di Beverly Hills.

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[Io e A. ci guardiamo in faccia e ridiamo]

M: [rivolta ad A. col sorriso] Amore, ma che cazzo ti ridi?

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M: Ma quando m’è venuta ‘sta faccia da vecchia?

LB: Ma che ce sta, lo specchio de Dorian Gray?

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CM: Benvenuto su Boh.net, avversario di Decidere.net. Sei contento di essere qui? Boh…

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M: [brandendo un tagliere di legno] Specchio, specchio delle mie brame… Uhm, in fondo è davvero lo specchio ideale!

* * *

LB: A un certo punto, dopo aver sentito Cannavaro cantare “Per un goal io darei la vita”, stavo per diventare interista. Poi ho pensato: “Totti o Cannavaro? Totti o Cannavaro?” Poi ho pensato che Totti era più alto…

C: Eh, infatti… Tu hai proprio ‘sto problema…

LB: Ahò, io te sdrumo!

* * *

LB: [rivolgendosi a me, vistosamente ubriaca] Tu non avrai mai i miei capelli, parruccaio dei miei stivali!

Io: Ma infatti non voglio i tuoi capelli… un po’ più sotto…

LB: [rivolgendosi a C.] Prendi il quaderno e scrivi! Sannita deve essere marchiato a vita nella vergogna!

* * *

Io: Ma dov’è finita la cavalleria nel XXI secolo?

M: Eh, da quando non si va più a cavallo, caro lei…

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E: C’è un po’ d’acqua? Ho la bocca che sa come di travestito.

* * *

E: [prendendo uno dei miei cucchiai] Questo non è un cucchiaio, è un divaricatore.

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E: Sai come fa C. con [nota blogger]? C’è una metafora appropriata. È come uno che la domenica mattina va in chiesa, grida “[censura ex art. 402 c.p.]!” e se ne scappa. Capito? Arriva, smoccola e se ne va. E così fa lei!

* * *

[E. trova dei pupazzetti copri-bottiglia e inizia a giocarci]

LB: Ora sorge spontanea la domanda: ma Luca che ci fa con quei cosi?

E: Eh, già. Che ci fai?

Io: Cretino. Infilali su una bottiglia.

LB: Ah, usi pure la bottiglia?

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C: Ti serve una mano?

Io: No, non serve. Sono abituato a fare tutto con una mano.

C: Con rispetto parlando.

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[L’angolo del cinema, a cura di E.]

E: “Colazione da Autogrill”, rifacimento di Colazione da Tiffany.

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E: Perchè, io non sono un buon partito?

Io: Perchè, c’hai pure er simbolo?

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E: Ma che siete, ‘na comunità de recupero?

Io: Sì, tipo “Ciao, sono Luca”. E tutti “Ciao Luca”.

M: Sì, tipo “Ciao, benvenuto su Decidere.net”.

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C: [rivolta a E.] Tu guidi come Alberto Sordi. Non ti scegli una corsia, tu ti metti in mezzo e segui la linea, come un pensionato.

M: Ma magari lui lo fa apposta.


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Decreto legislativo 15 febbraio 2008, n. 1

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Art. 1 – Abbinamenti

M: Ma è possibile abbinare agrumi e vino?

E: Beh, dipende dall’agrume, a seconda del vino…

M: Tipo il pompelmo… no, il pompelmo è la morte.

Io: Del vino o di chi lo mangia?

M: No, è la morte in senso lato. Cioè nella tradizione popolare è l’allegoria della morte.

Io: Beh, sì, certo… [inizio a prendere appunti]

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Art. 2 – Numerologia

LB: No, niente numeri dispari che porta sfiga. Facciamo il numero 5. Ah, ma 5 è dispari!

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Art. 3 – Abbinamenti (bis)

E: La patata è difficile da abbinare.

M: No, dai. Mica è tanto difficile.

G: Infatti. C’è un abbinamento, per così dire, naturale…

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Art. 4 – Due pesi e due misure

M: Ma quella storia delle sette donne per ogni uomo?

G: Per quanto riguarda E. non è vero. [poi si gira verso di lui] Capito?

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Art. 5 – Conformazioni fisiche

LB: E. ha un fisico da sollevatore. Di polemiche.

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Art. 6 – Presentazioni

C: Ti devo presentare un tipo carinissimo.

LB: Ma perché lo vuoi sbolognare a me?

E: Perché sotto c’è il pacco. Con rispetto parlando!

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Art. 7 – Absit iniuria verbis

LB: G. è il caso più lampante che anche un elemento adamantino e impenetrabile, prima o poi cambia, prima o poi diventa penetrabile…

E: Con rispetto parlando!

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Art. 8 – Giochi di società

M: Ma poi che giochi di società?

E: Monopoli col condono.

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Art. 9 – Incontinenze

S: [citando un noto politico] Non ce la faccio a tenerla: “Siamo in testa!”.

E: Non ce la faccio a tenerla: corro in bagno!

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Art. 10 – Similitudini

S: Il centrodestra è come Lauro, va in giro a dà i pacchi de pasta per pijà voti.

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Art. 11 – Iniziative politiche

E: Mica se po’ fa un referendum per interdire dai pubblici uffici Calderoli e Borghezio? No, eh?

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Art. 12 – Similitudini (bis)

S: I radicali hanno fatto la fine della barzelletta del bambino nero che vò diventà bianco e che dopo cinque minuti che lo diventa comincia a dì: “Ammazza come me stanno sul cazzo ‘sti negri!”.

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Art. 13 – Decedere.net

E: Ma te, nel mazzo che t’hanno dato, c’hai due o tre chiavi?

Io: Io ce l’ho tutte.

E: E perché a me no, cazzo? Che so’ rimasto come ‘n cojone giù al portone!

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Art. 14 – Ricordi

E: Ti ricordi Ti presento i miei, la canzone “Puff, the magic dragon”?

M: No.

G: Bellissimo! Hai aspettato la fine della frase per dire “no”.

M: Eh, ma io spero fino all’ultima parola. Magari diceva “Ti ricordi mia madre?” E io: “Sì, mia madre la conosco!”.

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Art. 15 – Massime

Io: Ubi socialista, ibi lupanare.

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Art. 16 – Effetti

G: Il mio effetto random non sbaglia mai. Ta-ta-ta-taaaaaaa…

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Art. 17 – Promesse

G: Te pijo a schiaffi co’ ‘e mani chiodate!

E: Ammazza, manco Acca Larentia!

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Art. 18 – Degustazioni

E: Allora… sento marmellata di visciole. E poi in bocca è lungo. Con rispetto parlando.

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Art. 19 – Dubbi

M: Ma metrosexual è chi ti tocca il culo in metropolitana?

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Art. 20 – Absit iniuria verbis (bis)

E: Ho circonciso ‘sta bottiglia che manco ‘n rabbino…

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Art. 21 – Fermate potenziali

A: Io potevo fermarmi agli antipasti…

M: Avrebbe potuto fermarsi agli antipasti. Ma anche no.

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Art. 22 – Inviti

G: [rivolta a M.] Vieni a vedere Ratatouille, il topolino formaggione?

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Art. 23 – Dubbi (bis)

E: [ex abrupto] Ma Muciaccia è stato eliminato da Ballando sotto le stelle?

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Art. 24 – Absit iniuria verbis (ter)

G: [piazzando una tartaruga in testa a E.] Sembri ‘n ebreo.

Io: Sì, è vero, l’ho pensato anche io.

E: [scherzando, ovviamente] No, eh! Gli insulti no!

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Art. 25 – Difficoltà

A: No, quella volta stavo parlando con una di sinistra. Intelligente pure, eh!

Io: So’ difficili da trovà quelle, eh?

[A. annuisce gravemente]

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Art. 26 – Massime (bis)

E: Speranza… dolori de panza!

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Art. 27 – Nuovi cantanti

E: [cantando, visibilmente ubriaco] Ad Hammamet, la luna si sveglia con te… Peppino Ahmed Hammamet, Peppino di Capri in versione tunisina.

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Art. 28 – Degustazioni (bis)

Io: La birra cruda non va bevuta ghiacciata. Giusto.

E: La birra va bevuta col ragù.

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Art. 29 – Difficoltà (bis)

E: Non trovo le pizze. ‘Ndo stanno? [mimando due schiaffi in faccia] Bom! Bom!

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Art. 30 – Scuse

E: Me so’ dovuto caricà in braccio er fijo de [noto giornalista], sennò piangeva.

Io: [rivolto a C.] Sta facendo scuola.

[C. annuisce di rimando]

Io: [rivolto a E., che mi guarda malissimo] Scusa…

E: Scusa un cazzo!

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Art. 31 – Freddure

C: [rivolta a me e a MVP] Dai, mangiate!

MVP: No, dai. Tanto non si fredda, è già semifreddo.

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Art. 32 – Come volevasi dimostrare

MVP: Oddio, ‘sta sfarinata [di zucchero velato, ndr] può fare dei danni irreparabili.

[Io inizio a sniffare lo zucchero]

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Art. 33 – Freddure (bis)

E: Ce l’ho sulla punta della lingua. Francobollo!

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Art. 34 – Spiegazioni

Io: [rivolto a G*] La minaccia era: “O mangi la finestra…” Cioè no, aspè…

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Art. 35 – Il motivo si trova sempre

C: [rivolta a E. e G.] Ma come avete fatto a sopportarvi per tutto questo tempo?

E: Bella domanda. Penso si possa spiegare solo così: codice penale.

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Art. 36 – Sensazioni

LB: Bravo, 10+!

E: Perché ho la sensazione che mi sta prendendo per il culo?

G: Perché ti sta prendendo per il culo.

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Art. 37 – Spiegazioni (bis)

C: Ma tu per affascinante intendi “una ragazza simpatica”?

Io: No, no, intendo proprio una stra***a della ma***na.

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Art. 38 – Freddure (ter)

G: Qual era il re ignorante d’Inghilterra? Enricottaro! Ahahahahaha.

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Art. 39 – Autogol

Io: Al nostro corso abbiamo intenzione di travestirci per Martedì grasso, tutti con le parrucche.

G: Ah, ma quindi le fornisci tu?

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Art. 40 – Iniziative politiche (bis)

E: Secondo me Grillo pija un sacco de voti.

A: Ma no.

E: Sì, pensa se pija il 51%.

A: E io je vado a tirà ‘e bombe!

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Art. 41 – Complimenti

E: Complimenti per la tua pubblicità dell’ERA.

M: Quale?

E: Quella “Hai un caso di discriminazione linguistica?”. Guarda che io ti seguo, eh!

Io: Ah, ma allora sei uno stalker!

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Art. 42 – Sgamato

E: [rivolto a me, dopo una battutina] Aòh, ma come ti permetti? Di fronte a me, poi! [mi fa l’occhiolino per farmi capire che è tutta scena]

G: A parte Enri che non sei credibile…

E: Perché?

G: Ti si vede di riflesso nello specchio…

E: Ehm…


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I resoconti non finiscono mai

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E: [armeggiando un grosso cavatappi] Luuuuucaaaaaa, sono [noto segretario di una Associazione radicale]…

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E: Sono Bond, James Bond. Ah, quindi si chiama Bond James Bond. Piacere!

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Io: Ma via Goito dov’è?

G: È vicino Termini. C’è come Trimani.

Io: E che era?

G: Era Trimani.

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E: I piccioni ormai si sono umanizzati. L’altro ieri, ne ho visto uno che camminava per strada, vicino a me, con le ali a mo’ di mani in tasca. Camminava proprio così, capito? [mima la camminata del piccione] ‘N altro po’, gli chiedevo se usciva con la macchina!

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E: [indicandomi] Ma non ti sembra frocio?

Io: Dammi il tuo culo e poi te lo faccio vedere.

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E: A parte che Fabio Volo è un coglione, che dice che studiare non serve a un cazzo…

G: A parte che tu mi sembra che lo hai preso in parola…

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E: Sono omofiliaco ed emosessuale.

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E: Excavatio non petita, excusatio manifesta. No, aspè, com’era?

C: Era il contrario.

Io: …

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[E. si alza]

G: Dove vai?

E: A pisciare! Manco questo si può fare più? A., che c’hai un catetere?

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C: Siete una coppia perfetta: lei si è sbrodolata con l’acqua, tu con il vino…

G: Insomma, sèmo ‘na coppia de cojoni.

M: E infatti quelli vanno sempre a coppie.

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[E. si siede vicino a C.]

C: [rivolta a me] Ho una paura fottuta!

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E: A Lù, nun te se ‘nculano manco le supposte!

Io: Fottiti. (cit.)

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E: [rivolta a C.] Io vado al cesso. Se domani ti leggo sui giornali, sarà colpa tua.

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[L’angolo del diritto, a cura di E.]

E: No, “colposo” è se io gonfio di mazzate uno. “Preterintenzionale” invece è se io prendo A., ad esempio, e per errore lo butto dalla finestra.

A: Beh, certo, è un po’ difficile che ci riesci, eh…


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Ricordi 2 / Era il 23 maggio scorso…

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[Dialogo fra due persone che non avevano ancora cominciato a bere…]

A: La finale è ad Atene?

Io: Sì, è a “senza tene”, con l’alpha privativa…

A: E allora dopo questa, io andrei e tu serghei…

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MC: Ma si sa che le donne attivano più centri di linguaggio degli uomini.

G: Pòrelli.

E: Aòh, ognuno fa quel che può, eh…

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[Intorno al 75º minuto della finale fra Milan e Liverpool]

G: [rivolta a me] Vabbè, state due ad uno, avete vinto…

Io: [alzandomi e gesticolando apotropaicamente] Daje…

* * *

M: A me i cani non riescono a piacere. Sono affettuosi, ma non mi piacciono. Io sono una gattara.

C: Bello, un gattino rosso…

M: [riferendosi ad A.] È lui. Pesa cento chili, ma è un gatto…

* * *

G: Sembro piccola, ma c’ho lo stomaco di un camionista ubriaco!

AN: A me E. ha detto che c’ho gli acidi di un boa constrictor!

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Io: Sempre detto io che le donne sono animali strani.

M: Sempre detto io che gli uomini sono animali. Punto.

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C: Mio padre dice sempre che uomini e donne sono mondi alieni che condividono solo l’apparato sessuale.

Io: E neanche sempre.

* * *

E: Piazza Vittorio Ugo.

C: Giulia, educalo.

G: No, ci sono riuscita con il mio cane, ma con lui è impossibile.

E: Io dico Piazza quel-che-cazzo-che-me-pare.

G: Ma manco col cazzo!

Io: [cercando di prendere nota del botta e risposta] Ragà, piano però, che c’ho i riflessi addormentati dal vino.

* * *

E: [ex abrupto] Che bello, lo vedo che sale!

[Un silenzioso panico assale i commensali.]

E: Ma che avete capito? Il tappo della bottiglia!

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Io: Aòh, me fate magnà? So’ du’ ore che sto a scrive stronzate!

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G: V’o potete popo scordà! Forgive it!

C: ‘A G., magari “Forget it”…

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G: Hillary? Ah, Hillary Clinton! Io pensavo Ilary Blasi… Aòh, ognuno c’ha la sua curtura.


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Ricordi 1 / Era il 16 maggio scorso…

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C: Mi guardo in giro e sono tutti accoppiati…

Io: In che senso?

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E: A me m’hanno posseduto analmente senza precauzioni e voi ridete pure…

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AN: Io e il mio ragazzo siamo in coma perlomeno fino alle 15, altro che pranzo della Domenica!

E: Che immagine repellente…

C: Perché, tu?

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Io: [riferendomi a E., parafrasando una nota pubblicità] Tonno insopportabile: settanta chili… in olio d’oliva.

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E: La Tavola dei Volenterosi, risto-pizzeria aperta anche a pranzo.

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[A un altro tavolo, si festeggia un compleanno]

E: Ma che festeggiano? Un anno in meno de vita e questi applaudono pure…

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[La tonnara prosegue…]

E: Basta, dichiariamo la morte fisica di questa cosa.

C: Eutanasia! Eutanasia!

G*: Vabbè, ma te sei omofiliaco… Proprio radicale fino al midollo.

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AN: Ammazza, E.! Manco io arrivo a cotante porcherie!

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E: L’uomo-pesce? Ma sei un coglione! Ma restatene a casa, cura la famiglia, vai in chiesa!

[All’invito ad andare in chiesa, gli altri commensali esprimono solidarietà al coglione.]

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E: [recitando una popolare battutaccia romanesca] Un farco! Un farco! Dove? Nun fa ‘r cojone!

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E: [recitando una barzelletta molto vecchia] Appuntato, la freccia funziona? Ora sì, ora no, ora sì, ora no.

AN: [seria] Bella. Ma che, fa ride?

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E: [rivolto a C.] Ti rendi conto che non c’entra nulla con l’economia del discorso?

G: Economia del discorso? Ma come cazzo parli?

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[Sulla strada verso casa, passiamo davanti ad uno zoo…]

E: [rivolto a me] Vabbè, Lù. Io te lascio qua, che t’ho portato a casa.

AN: Zitto E., che se te lascio a te, me danno pure du’ scimmie de resto.